GRUPPO DI RICERCA DI GEOLOGIA STRUTTURALE

Componenti:

Dott.ssa Sabina BIGI
Prof. Eugenio CARMINATI
Cristiano COLLETTINI
Prof. Carlo DOGLIONI
Dott. Fabio TRIPPETTA

Linee di ricerca:

  1. INTERAZIONI TETTONICA-SEDIMENTAZIONE:
    Evoluzione tettonico-sedimentaria dell'Appennino centrale.
    Ricostruzione dei meccanismi deformativi nelle zone di taglio fragili-duttili associate a piani di faglia principali in successioni calcaree e calcareo-marnose.
    Studio dell'evoluzione tettonico-sedimentaria dei bacini di avanfossa e di piggy back tra il Messiniano ed il Pleistocene.
    Studio dei sistemi distensivi e trascorrenti della catena in alcune aree dell'Appennino centrale.
    Studio dei rapporti tra la tettonica distensiva pre-thrusting e l’evoluzione del sistema a sovrascorrimenti neogenico in alcune aree dell’Appennino e del controllo che queste strutture esercitano sulla fisiografia dei bacini di avanfossa e sull’entità del raccorciamento in catena.
    Studio della fratturazione e suo controllo sulla migrazione dei fluidi.

    AREE DI STUDIO: Area Mediterranea; Appennino.
    TECNICHE: Integrazione di metodologie geofisiche (interpretazione di dati sismici e di pozzo), con dati di terreno (rapporti geometrici osservabili in superficie tra le unità carbonatiche e le unità torbiditiche silicoclastiche); Rilevamento geologico-strutturale; costruzione di sezioni geologiche bilanciate; modellazione analogica.

  2. TETTONOFISICA E MODELLAZIONE NUMERICA:
    Studio della dinamica delle zone di convergenza attraverso l’uso di modelli numerici agli elementi finiti.
    Geodinamica del Mediterraneo centro-occidentale dal Terziario all'Attuale.
    Studio dei principali processi geodinamici (subduzione e rifting) e delle forze che li controllano a scala globale.
    Studio dell’influenza di tettonica e compattazione sulle geometrie dei sedimenti sin-tettonici e post-tettonici in bacini estensionali o compressivi.
    Meccanica delle faglie (sia a livelli crostali che subcrostali) in relazione alla attività sismica con applicazioni a zone compressive, estensionali e trascorrenti.

    AREE DI STUDIO: Sudalpino, Appennino Centrale e Zagros (Iran).
    TECNICHE: Rilevamento geologico strutturale di terreno; Interpretazione di linee sismiche; Modellazione numerica.

  3. GEODINAMICA:
    Studio della struttura degli orogeni e delle avanfosse.
    Studio dei meccanismi della tettonica delle placche.
    Studio della deriva verso ovest della litosfera.
    Studio delle interazioni tra tettonica e sedimentazione.
    Studio delle relazioni tra tettonica profonda crostale-litosferica e deformazioni superficiali del sistema orogenico Alpi-Appennino.
    Studio della geodinamica del Mediterraneo.

    AREE DI STUDIO: Area Mediterranea.
    TECNICHE: Rilevamento geologico strutturale di terreno; Interpretazione di linee sismiche; Modellazione numerica.

  4. GAS NEL SUOLO E IDROGEOCHIMICA REGIONALE:
    Analisi dei gas nel suolo e applicazioni per il riconoscimento di faglie sepolte e di processi vulcanici profondi.
    Analisi dei gas nel suolo per la definizione dell’inquinamento sub-superficiale.
    Studio dei meccanismi di trasporto dei radionuclidi a partire da siti di stoccaggio di scorie nucleari all’interno di strutture geologiche.
    Studi per l’esplorazione petrolifera, mineralogica e geotermica.

    AREE DI STUDIO: Italia; Mar Rosso, Grecia, Argentina.
    TECNICHE: Misura delle emissioni di gas al suolo; Analisi geostatistica.

  5. MODELLAZIONE MECCANICA DELLE FAGLIE:
    studio della meccanica delle rocce e delle condizioni che portano all’enucleazione dei terremoti e alla conseguente variazione delle caratteristiche fisico-meccaniche delle litologie coinvolte durante il ciclo sismico.
    Studio delle condizioni di sforzo data l’orientazione delle faglie e ruolo della pressione dei fluidi all’interno del livello sismogenetico durante il fagliamento.
    Studio delle proprietà fisiche e meccaniche delle Evaporiti Triassiche come livello sismogenetico dell’Appennino Settentrionale.
    Studi sul possibile stoccaggio di CO2 in profondità con particolare attenzione al ruolo giocato dalle faglie nella trasmissione dei fluidi.

    AREE DI STUDIO: Italia Centrale, in particolare Appennino Settentrionale Umbria e Toscana.
    TECNICHE: Rilevamento geologico strutturale; Prove di deformazione Uniassiale; Registrazione delle emissioni Acustiche durante la deformazione dei campioni (micro terremoti); Prove di permeabilità e misure di velocità ad elevate pressioni di confinamento utilizzando celle di pressione ovvero “Permeametri”; Misure di velocità da banco e misure di anisotropia sismica; Analisi di densità delle fratture con l’utilizzo del microscopio elettronico a scansione (SEM e feSEM).