Sala Invertebrati

In questo salone vi sono circa quaranta vetrine con 1000 fossili esposti. Nelle 21 vetrine laterali viene trattata la sistematica dei vegetali e degli animali invertebrati, mentre nelle vetrine centrali sono trattati argomenti di paleontologia generale.

Sistematica

In questa sezione del Museo è affrontato lo studio dei vegetali e di tutti i principali gruppi degli invertebrati. Ciascun gruppo è descritto in modo esauriente e numerosi sono gli esemplari esposti.

Vegetali
Sono descritte le alghe mono e pluricellulari e i vegetali superiori. Viene spiegato brevemente anche il ciclo di formazione del carbone fossile.

Invertebrati
Sono descritti tutti i principali gruppi, dai Protozoi ai Metazoi.

- Protozoi: sono esaminati i foraminiferi e i radiolari, due gruppi di grande importanza stratigrafica.

- Parazoi: sono descritti i Poriferi (spugne) e due gruppi di incerta posizione sistematica, gli Archeocyatha (Cambriano) e i Conularida (Cambriano-Triassico).

- Metazoi: sono trattati tutti i principali gruppi, Celenterati, Anellidi, Brachiopodi, Molluschi [Bivalvi, Gasteropodi, Cefalopodi (soprattutto Ammoniti)], Artropodi (in particolare i Trilobiti), Echinodermi (Crinoidi ed Echinoidi) ed infine i Graptoliti, animali paleozoici coloniali, riferibili agli Emicordati.

Generalità

Nelle vetrine centrali, sono trattati diversi argomenti di paleontologia generale. Tra questi si possono ricordare:

- Fossili e fossilizzazione: i fossili sono le testimonianze di organismi vissuti nei tempi passati. Diverse sono le modalità di fossilizzazione. In questa vetrina si spiega quindi cosa è un fossile e come avviene la fossilizzazione.

- Tracce fossili: sono le tracce lasciate nei sedimenti da organismi durante le loro attività. Pertanto si illustra come si formano e cosa rappresentano.

- Fossili viventi: sono così chiamati quegli organismi viventi che sono del tutto simili ad alcuni resti di organismi oramai fossilizzati. Come esempio è trattato il Limulus, curioso artropode ancora vivente e noto fin dal Triassico.

- Fossili di Roma: nel territorio di Roma città, così come nel suo circondario, non è difficile rinvenire fossili, sia marini che continentali. Tra le località fossilifere più note dell'area romana, senz'altro quelle di Monte Mario (il più alto colle romano è una località fossilifera nota fin dall’ottocento) e Riano (le diatomiti di Riano sono ricche in resti di flora e fauna) meritano di essere segnalate.

- Migrazioni: durante il Pleistocene il clima fu caratterizzato da un alternarsi di fasi calde e fredde che influenzarono il mondo biologico. Durante le fasi calde gli organismi che vivevano in Africa migravano in Europa. Al contrario, durante le fasi fredde, gli organismi che vivevano nel nord Europa migravano nelle aree meridionali, come l'Italia.

- Rudiste: sono grossi bivalvi anomali, dalla forma conica, che hanno avuto una grande diffusione nel Cretacico per poi estinguere alla fine di quel periodo.